|
Tractatus Logico-Philosophicus
Inizialmente, il Tractatus fu pubblicato, preceduto da un’introduzione di
Russell, col titolo di Logisch-Philosphische Abhandlung negli «Annalen
der Natur- und Kulturphilosophie», diretti da W. Ostwald (14, 1921, pp.
185-262). Successivamente ne venne stampata una traduzione inglese di C.K. Ogden
e F.P. Ramsey col titolo, proposto da Moore, di Tractatus
logico-philosophicus (Kegan Paul, London 1922). Nel 1961, D.F. Pears e B.
McGuinness ne curarono una nuova traduzione (Routledge and Kegan Paul, London).
La prima versione italiana è quella di G.C.M. Colombo (Tractatus
Logico-philosophicus. Testo originale, versione italiana a fronte, introduzione
critica e note, Bocca, Milano 1954). Una nuova traduzione, che comprende
anche i quaderni, è stata infine curata da A.G. Conte (Tractatus
logico-philosophicus e Quaderni 1914-16, Einaudi, Torino 1964, più volte
ristampata).
|
L'istallazione che potete vedere nella fotografia sottostante rappresenta la prima opera fondamentale di Wittgenstein. Come noto il Tractatus consiste di 7 proposizioni principali che Wittgenstein stesso paragonò ai gradini di una scala. Una volta saliti su per essa, dice Wittgenstein, la scala va gettata via.
Il modello della scala, l'idea del quale è di Werner Leinfellner, fa parte della mostra permanente su Wittgenstein alla Gemeindehaus di Kirchberg am Wechsel, A-2880 Austria, Markt Nr. 63. Ringrazio Elisabeth Leinfellner e Sascha Windholz, i detentori del copyright, per avermi concesso di pubblicare questa fotografia, ed Elisabeth Leinfellner per la sua disponibilità e il suo prezioso aiuto.
Ecco le sette proposizioni principali del Tractatus :
|
|
1. Die Welt ist alles, was der Fall ist. |
| 2. Was der Fall ist, die Tatsache, ist das Bestehen von Sachverhalten. | |
| 3. Das logische Bild der Tatsachen ist der Gedanke. | |
| 4. Der Gedanke ist der sinnvolle Satz. | |
| 5. Der Satz ist eine Wahrheitsfunktion der Elementarsätze. (Der Elementarsatz ist eine Wahrheitsfunktion seiner selbst.) | |
|
6. Die allgemeine Form der
Wahrheitsfunktion ist: [ |
|
|
7. Wovon man nicht sprechen kann, darüber muss man schweigen. |
| Fondamentale è la proposizione 6.54, nella quale Wittgenstein ricorre l'immagine della scala: |
| "Meine Sätze erläuteren dadurch, dass sie der, welcher mich versteht, am Ende als unsinnig erkennt, wenn er durch sie - auf ihnen - über sie hinausgestiegen ist. (Er muss sozusagen die Leiter wegwerfen, nachdem er auf ihr hinaufgestiegen ist.)" |